Piazza San Marco the vanity af-fair

 

TORNA IL GRANDE PALCOSCENICO DOVE LE ARTI, I MESTIERI E LE TRADIZIONI DIVENTANO PROTAGONISTI - THE VANITY afFAIR

Vivremo i giorni di Carnevale come in un’antica bottega dove le Arti e i Mestieri saranno i protagonisti. Ogni giorno, dal vivo, calzaturieri, costumisti, artigiani della gondola, mascareri, tessutai e vetrai apriranno in Piazza San Marco le loro botteghe come nella Venezia del ‘700.

Ecco una breve sintesi degli artigiani che potrete osservare dal vero in Piazza San Marco dal 18 al 28 febbraio.

CALZATURIERI
Il Politecnico Calzaturiero nasce nel 2001 quale erede di una lunga tradizione dei Calzaturieri del Brenta. La società La Confraternita dei Calegheri (calzolai) operava a Venezia già nel lontano 1268.
Ma il distretto della calzatura si sviluppa soprattutto a partire dal 1898 grazie all’imprenditore Luigi Voltan, fondatore della prima grande fabbrica di scarpe nel territorio - precisamente a Strà - in Provincia di Venezia.
Ed è proprio a Strà che nel 1923 nasce la “Scuola di Disegno per Arti e Mestieri”, che con lo sviluppo industriale del settore calzaturiero si specializza nella formazione di Designer, Modellisti e Tecnici della Calzatura.
Oggi è la struttura di formazione, trasferimento tecnologico e servizi del Distretto Calzaturiero della Riviera del Brenta, ove vengono prodotte le scarpe – prevalentemente da donna - più belle al mondo: nel distretto sono presenti oltre 500 aziende, più di 10.000 dipendenti e vengono prodotte annualmente 20 milioni di paia di scarpe.
Durante il Carnevale il Politecnico Calzaturiero apre la Sua Bottega artigiana nella grande officina dei mestieri in Piazza San Marco. La scuola, con i suoi maestri artigiani e con gli allievi, animerà le giornate riportando i visitatori al tempo dei Calegheri.
Sarà ricreato un laboratorio artigianale per la produzione di scarpe di lusso fatte a mano.
Le calzature artigianali di lusso rappresentano un’esperienza fatta di scelte personali, finalizzate alla realizzazione di un oggetto unico con cui provare piacevoli sensazioni di relax, libertà ed indipendenza.

Info: Politecnico Calzaturiero | YouTube |

COSTUMISTI
Atelier Pietro Longhi
Due sono le anime che danno vita all’Atelier Pietro Longhi.
Quella originaria è legata alla produzione di abiti storici grazie a Francesco Briggi, sarto per passione, che da oltre vent’anni ha riportato in luce la tradizione sartoriale veneziana.
L’Atelier Pietro Longhi nasce 20 anni fa in centro storico a Venezia e lentamente, grazie all'impegno del sarto e titolare Francesco Briggi diventa una realtà che produce in terraferma, a Noale, e grazie alla sinergia con la sede storica produce abiti storici che hanno riportato la laguna al centro della ribalta internazionale per eccellenza, qualità e creatività. Musei italiani ed europei, collezionisti e appassionati di tutto il mondo, trovano in Atelier Pietro Longhi la risposta alle domande che riguardano la moda in ogni suo aspetto, persino nella precisissima uniformologia. Abbigliamento che diventa un modo di vivere, e per questo motivo Atelier Pietro Longhi organizza eventi che, ispirandosi alla storia della Serenissima, stupiscono oggi come nel passato.

Info: Alterier Pietro Longhi | Scheda di presentazione

GLI ARTIGIANI DELLA GONDOLA 
tra rispetto delle tradizioni e aggiornamento tecnologico

Complesse e fortunate vicissitudini della storia hanno consentito che le arti legate alla costruzione della gondola venissero trasmesse pressoché intatte dal medioevo a ieri. Oggi però ragioni diverse, anche motivate, mettono a rischio un enorme Patrimonio Culturale Intangibile; un patrimonio complesso imperniato su tecniche speciali caratterizzate anche da una forte manualità e dalla personalizzazione dei prodotti: pezzi unici realizzati per clienti unici.
Perché ciò non succeda buona parte de “I artieri de gondole et suoi fornimenti” si sono riuniti nell’associazione El Felze: Squerariòli (i carpentieri navali specializzati nella costruzione di questi straordinari scafi), remèri (gli artigiani che costruiscono i remi perfetti in idrodinamca ed equilibrio e le forcole: sculture lignee necessarie alla conduzione e manovrabilità delle nostre barche), intagiadòri (gli scultori che decorano con bassorilievi parti dello scafo e arredi mobili), battiloro (da secoli trasforma piccole pepite in fogli sottilissimi da applicare a parti della barca) , doradòri (coloro che applicano le foglie d’oro), fravi (i forgiatori dei famosi ferri da prua e delle lame da poppa), fondidòri (coloro che fondevano ottone e bronzo secondo il metodo a staffa di particolariornamenti metallici della barca), tapessièri (artigiani specializzati nella realizzazione di arredi e cuscinerie), baretèri (realizzano i berretti invernali in stoffa e i cappelli estivi in paglia), sartòri (confezionano originali divise da parata), caleghèri (Realizzano particolari calzature). Questi artigiani specializzatissimi hanno scelto di unirsi sotto questo ideale Felze, l’antica cabina della gondola ormai non più realizzata, per contarsi, per contare e per raccontare: narrare del patrimonio di conoscenze ricevuto in eredità e di quella filiera, corta ma con una lunga storia, di cui molti degli stessi veneziani ignorano l’essenza.
Le abilità manuali e le pratiche di questi mestieri saranno “portate in Piazza” dall’associazione El felze con i suoi artigiani e con i tutti i colleghi che resistono in questa città e che quotidianamente testimoniano la necessità di valorizzare questo Patrimonio Culturale Intangibile.

Info: El Felze | Scheda di presentazione | L'Arte dei remeri

MASCARERI
Una delle sorprese che hanno preceduto il Carnevale di Venezia 2015 è stata la nascita di un’associazione no-profit che col carnevale ha molto a che fare: la compagnia L’Arte dei Mascareri, il cui scopo è diffondere la cultura della maschera e che ha un legame tutto speciale con noi, Un patrimonio che ha la sua prima testimonianza nel 1268 e che deve essere valorizzato.

I mascareri altro non sono che gli artigiani che, dal 1436, producevano maschere nel centro storico di Venezia. E “l’arte dei Mascareri” ha ripreso proprio questo nome per sottolienare il suo obiettivo: difendere e diffondere la cultura della maschera che, a Venezia, non è un semplice souvenir per turisti, bensì l’erede di una tradizione lunga secoli.
Porteranno in Piazza San Marco la manualità e la bravura dell'artigiano che ritroveremo in tutte le fasi creazione della maschera, dal modello, prima in argilla mediante scultura, poi il negativo in gesso, fino alla decorazione e alla creatura antichizzante.

Scheda di presentazione

TESSUTAI

VENICE TEXTILE MANUFACTURERS: LA RETE D’IMPRESA DEL TESSILE PREGIATO IN VENETO

Venice Textile Manufacturers è una rete di imprese venete d’eccellenza nel campo dei tessuti di alta qualità, il cui fine è quello di mantenere viva la tradizione del tessile manifatturiero artigianale nel distretto industriale veneto che va dalle Dolomiti alla Laguna - territorio che fu della Serenissima Repubblica di Venezia. Un patrimonio di conoscenze, competenze e abilità con più di tre secoli di storia: le filande artigianali e poi industriali, i telai originali che in parte si usano tutt’oggi, le prime piccole fabbriche a gestione famigliare divenute ben presto villaggi manifatturieri portatori di benessere e organizzati non solo come aziende, ma ancor prima come comunità. Sono queste le caratteristiche tipiche del territorio che hanno portato nel tempo alla formazione di ciò che oggi è un vero e proprio distretto industriale a matrice artigianale, uno dei più antichi d’Italia. Venice Textile Manufacturers vuole mantenere viva la tradizione manifatturiera ed insieme culturale di quest’area, tramandare tecniche produttive originali e valorizzare lo stile locale come viatico principale per l’eccellenza a livello mondiale: dal riutilizzo di vecchie strutture alla ristrutturazione di stabili d’interesse storico adibiti alla produzione, dal mantenimento della lavorazione su telai originali al ripopolamento di razze ovine autoctone in via di estinzione, dalla rinascita della coltura del baco da seta al rilancio di materiali grezzi naturali.

La rete è ad oggi costituita da cinque aziende:
•  LANIFICIO PAOLETTI: filati e tessuti di alta qualità dal 1795.
•  MAGLIFICIO GIORDANO’S: raffinato maglificio per l’alta moda, dal 1945.
•  MANIFATTURE TESSILI VITTORIO VENETO: tessuti sofisticati per camiceria e abbigliamento.
•  SERICA 1870: tessuti di pregio in seta e misto seta dal 1870.
•  TESSITURA SERICA BEVILACQUA: pregiati tessuti d’arte per arredamento e alta moda dal 1499.

Integrano infine questa prospettiva innovativa istanze trasversali come attività turistiche, didattiche e di formazione, di conservazione e registrazione di dati, nozioni, conoscenze relativi ai prodotti del passato, andando così a generare un valore aggiunto alle iniziative culturali dal punto di vista storico, ma anche a quelle imprenditoriali in senso stretto, vista la sempre maggiore importanza degli archivi digitali, dal punto di vista dell’incontro con le esigenze dei clienti e della riproposizione in chiave moderna del bello stile antico.
Venice Textile Manufacturers - dal territorio del tessile, un’opportunità per il Veneto.

Info:  www.venicetextile.com 

VETRAI

Consorzio Promovetro Murano
Il Consorzio Promovetro di Murano nasce nel 1985. Dal 2002 anche il vetro di Murano entra a pieno diritto nel ristretto novero dei prodotti italiani che possono fregiarsi di un marchio di origine: Vetro Artistico® Murano è una garanzia di provenienza e origine per i consumatori e una tutela per i produttori muranesi che, soli, possono vantare i segreti di una tradizione artistica e manifatturiera millenaria che si tramanda di padre in figlio. Fin dalla sua nascita, Promovetro si è impegnato a valorizzare l'immagine del vetro artistico di Murano allo scopo di conservare, custodire e difendere questa arte millenaria ed al contempo promuovere, valorizzare e curare una corretta commercializzazione nel mondo di questo importante patrimonio culturale.
Nel 2001 la Regione Veneto ha affidato a Promovetro la gestione e la promozione a livello nazionale ed internazionale del Marchio Vetro Artistico® Murano (legge, regionale n. 70, del 23-12-1994).
L’utilizzo del Marchio è disciplinato da un Regolamento d’Uso che ne consente l’applicazione solo su manufatti artistici in vetro prodotti nell’isola di Murano e realizzati con criteri che, anche se innovativi e moderni, rispettino pienamente la tradizione muranese per composizione del vetro e tecniche di lavorazione.

Info: Consorzio Promovetro Murano | Scheda di presentazione | YouTube

TAJAPIERA

Consorzio dei Tajapiera Restauratori Veneziani
La "pietrificazione di Venezia, ovvero il passaggio dall'uso del legno a quello della pietra nell'edilizia, avviene a partire dal 1300.
Sorta su isole di Laguna prive di cave, Venezia si approvvigionò di pietra da costruzione e da ornamento (trachite, calcare bianco, pietra d'Istria, una pietra sedimentaria particolarmente resistente all'acqua salata) dai Colli Euganei e della pietra d'Istria proveniente dall'altra sponda dell'Adriatico.
Risale al 1307 l'atto costitutivo della Mariegola dei Tajapiera, infatti questa scuola d'arte, riunitasi sotto la protezione dei Quattro Santi Coronati, è tra le più antiche di Venezia.
Al giorno d'oggi però pochi maestri sono ancora in grado di lavorare il marmo e la pietra d'Istria come una volta con tecniche e strumenti che sono arrivati fino a noi inalterati. Lo s-ciapin, ad esempio, oppure le cosiddette punte, l'ongea, la gradina, e lo scafon, la mazzetta solo per citare alcuni strumenti utilizzati da questi artigiani, la cui abilità ora come un tempo, sta anche nel saper scegliere l'attrezzo giusto a seconda del tipo di pietra da lavorare.
Oggi, tra gli antichi mestieri tuttora praticati, quello del tajapiera è tra i più a rischio di estinzione, basti pensare che nel 1630, anno di costruzione della Basilica della Salute, a Venezia operavano fino a 5mila scalpellini, mentre oggi le cifre sono ben diverse. Nel 1963 operavano 19 aziende di marmisti, nel 1976 erano 15, nel 1992 ne rimanevano 13, 2002 arrivavano a 11 e oggi solamente 9.

Nel 2009 la quasi totalità dei marmisti artigiani veneziani, operanti prevalentemente negli ambiti cimiteriali, decide di unire le forze e di costituirsi in un Consorzio.  Ciò che ha spinto queste piccole imprese ad organizzarsi in una struttura comune è la volontà di continuare ad operare in una città che, nonostante tutto, non potrà mai prescindere dalla presenza di un artigiano di qualità.

Nel corso degli ultimi anni, anche a fronte del mutato contesto economico, il Consorzio allarga i propri ambiti di intervento, integrando alla originaria attività manufattoriera un'attività conservativa. Proprio nello spirito di coinvolgimento della popolazione alle attività del Consorzio è stata indetta una visita guidata al cantiere per il Restauro della Balaustra del Ponte di Rialto, nella quale Giusto ha spiegato l'intervento di restauro e conservazione del materiale lapideo di questa parte del Ponte di Rialto.

Info: il Consorzio dei Tajapiera

La Bautta, regina delle maschere veneziane, che permetteva di mangiare senza dover essere levata. (Gaetano Gherardo Zompini, 1700-1768)
RISPARMIA CON IL CITY PASS UFFICIALE DI VENEZIA

Salta la coda e accedi a musei, chiese e trasporti di Venezia

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie presenti sul sito del Carnevale di Venezia. Ulteriori informazioni   Ho capito